Partenza a bomba

Il viaggio non poteva partire senza una classica compagna d’avventure, la mitica 600 amaranto che dal lontano 2009 sopporta la mia sgangherata guida.

L’aria di Sanremo è come sempre magica, noto negli occhi di Andrea, new entry di Campuswave, incredulità per un mondo a lui distante ma con la voglia di entrarci dentro a gamba tesa.

Ritiro il pass, una prima volta anche per me, grande soddisfazione ma forse un pizzico di sana pazzia che se ne va. Capitemi, un giorno vi racconterò.

Ore 14 riunione di redazione con il giornale, ci si dirige verso il Palafiori, è tutto bloccato, polizia e carabinieri presidiano l’area, la palazzina è stata evacuata, allarme bomba. Facebook e Instagram live, Periscope, le dirette che raccontano sul campo da subito quello che sta succedendo, il futuro del giornalismo d’assalto è anche questo, non si discute. Falso allarme per fortuna, la prudenza non é mai troppa.

L’esagerazione però é parecchio di casa per l’arrivo dei presidenti regionali Toti e Maroni tutto è bloccato con nuovamente il Palafiori svuotato. Rimango dentro per l’intervista al presidente della regione Lombardia, inizio il video con il tablet, non parte, lo faccio parlare, agitazione che sale, Tommaso Pini, nuova proposta di questa edizione, sarebbe fiero di me visto il suo pezzo ansioso, faccio passare Lucia Pescio della Rai. Spiego al presidente dell’inconveniente, la rifaccio identica. Risolto, sudori freddi. Giornata difficile, rotti i pantaloni e una lente dei Rayban, la settimana è lunga, le imprecazioni quelle infinite.

Un passo a Casa Sanremo, base di radio 105, la voce incredibile di Max Brigante, piazziamo l’intervista, saluto Frank Gabbani che mi riconosce per la battuta di Retweet, soddisfazioni.

A cena, si avvicina la favorita di questo festival, Fiorella Mannoia, mi chiede se mi da fastidio il fumo, incredibile, una semplicità e simpatia romana senza precedenti. Arriva Luca Barbarossa, rimpatriata e chiacchiere tra due grandi amici, avete presente quando tenete la TV accesa? Ecco, quella é stata la sensazione.

Passeggiamo con Roberto, in diretta su Facebook proviamo a raccontare le sensazioni della strada, succederá spesso nelle prossime nottate, due chiacchiere con Ermal Meta e la spensieratezza di un gruppo di ragazzi che sperano un giorno di poterci salire sul palco dell’Ariston.

Ci si rilassa, Drumken Clam, la nostra sede notturna, il maestro Morini ci raggiunge per raccontarci aneddoti per cui tutti noi restiamo a bocca aperta, pendiamo dalle sue labbra. La notte é giovane, si fanno le 4 e mezza.

Sveglia alle 8 passate, studio Nietzsche, bottiglia d’acqua davanti, silenzio in casa, situazione ideale, con 4 ore di sonno pensavo di non capirci nulla e così é stato, apprezzate l’impegno.

Stasera si inizia, parte la kermesse, diamo via al valzer musicale che ferma l’Italia intera.

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