Il dilemma amletico della Milano-Sanremo

Appuntamento al prossimo marzo, poi la scelta del 22 agosto, Ferragosto e infine l’8.

L’Uci, Unione Ciclistica Internazionale, su pressione di Rcs che organizza la gara, ha optato così per spostare la Milano-Sanremo rinviata causa Covid al weekend pre ferragostano con tutti i dilemmi del caso.

Quando però sembrava cosa fatta, i problemi legati alla viabilità sia autostradale che sull’Aurelia e il distanziamento sociale, sono diventati un tarlo importante nella mente degli amministratori del savonese e in prima battuta dei comandanti della polizia locale che devono garantire nel momento del passaggio l’ordine pubblico.

I continui cantieri e incidenti sulle autostrade con il conseguente imponente flusso di auto che optano per la statale stanno creando non pochi problemi alla viabilità già congestionata da ulteriori lavorazioni di Anas (vedi Celle). Ma non solo. Si tratta di un weekend estivo completamente diverso da un sabato di marzo con le auto parcheggiate lungo le strade (forse il minore dei problemi) ed un importante arrivo di turisti e l’orario sarà diverso rispetto al classico passaggio di pranzo, transiteranno infatti intorno dalle 16 alle 17 nei comuni costieri, ora di punta per i bagnanti di ritorno al mare.

Siamo stati tutti abituati, da sempre, a vedere la corsa belli assiepati a lato della strada, cosa che in questo momento non si può fare, ancora di più ora che il Corona non è sparito, anzi, se non con le stringenti (e giuste) regole del distanziamento sociale. Ma chi le farebbe rispettare? Le polizie locali con gli organici ridotti all’osso non potrebbero farcela.

Di passare in autostrada non se ne parla, di questi tempi sarebbe una follia.

Quale sarebbe quindi la soluzione?

Che non si faccia, anche se si perderebbe un momento di svago importante per gli appassionati oltre ad essere una possibilità fondamentale per la nostra Liguria di rilanciarsi in diretta televisiva visto che tutto l’indotto è in crisi a causa del mix autostrade/Covid.

Decideranno probabilmente le Prefetture di Genova, Savona e Imperia che raccoglieranno le criticità delle amministrazioni contrarie, con l’organizzazione che probabilmente spingerà mettendoci i controlli di spesa propria.

È un dilemma amletico quest’anno la classicissima.

Milano Sanremo sì o no?

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