Sanremo 2022, la vittoria di Amadeus. E nel 2023?

64.9% di share. Record su record su record. Questo è stato il Festival di Sanremo 2022. E il merito è di una persona su tutti: Amadeus.

È riuscito con la sua semplicità, professionalità, gestione degli ospiti, dei momenti televisivi, il suo fare da spalla nella maniera più coinvolgente possibile a dare vita ad uno spettacolo di cui l’Italia aveva particolarmente bisogno. E poi, e non è una novità di quest’anno, ma della sua direzione artistica del triennio, è riuscito a mettere insieme stili musicali e generazioni diverse sul palco. Da Massimo Ranieri, Iva Zanicchi e l’ever green Gianni Morandi, passando dall’influencer di Tik Tok Matteo Romano a Dargen D’Amico, una “nicchia” per pochi (io sono tra quelli) ma nello stesso tempo uno stimato produttore. Continuando con Sangiovanni, Rkomi, Aka7even e Highsnob e Hu.

È stato affiancato, cosa più importante, da persone di famiglia, a chi si butterebbe nelle fiamme per lui. Fiorello, Jovanotti e artisti al primo posto nella musica italiana: Laura Pausini, Cesare Cremonini e Marco Mengoni. Bene le co conduttrici, a parte Ornella Muti, su tutte Maria Chiara Giannetta che con uno sketch con Maurizio Lastrico ha vinto il mio premio della critica.

È mancata un po’ di polemica, vero, e Checco Zalone seppur osannato non ha convinto del tutto. La politica è rimasta distante dal palco dell’Ariston (se non con qualche battuta di Fiorello e Dargen) ed è stato lasciato spazio a tematiche che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni: la droga, il razzismo, la comunità Lgbt, il cyberbullismo, la disabilità, la mafia.

Per 5 giorni si è provati a tornare ad un briciolo di normalità e cosa più importante i giovani come non mai si sono avvicinati ad un Festival considerato da sempre la kermesse dei vecchi. Unica nota negativa, che ha il suo aspetto positivo? Il Fantasanremo, che detto da un fanta giocatore (ex del calcio ma componente di una lega del fantaciclismo) suona strano, ha stufato, con la caccia ai punti con parole sconnesse dette dai cantanti in gara per “aiutare” i partecipanti da casa. Perchè dico anche un aspetto positivo? Perchè ha influito a creare un clima di unione e vicinanza soprattutto come dicevo prima per i più giovani.

E ora chi condurrà il Festival 2023?
L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes ha dichiarato che “Con un successo simile sarebbe pazzesco se il prossimo anno non ripartissimo con Amadeus. Prima di decidere però ne dobbiamo parlare“. 

Lo stesso conduttore non ha chiuso e si ipotizza così già il quarto mandato per Amadeus. Sicuramente nel caso gli ascolti calino nessuno potrà metterlo in croce.

E se invece ci fosse un dietrofront? In pole potrebbe esserci Alessandro Cattelan che condurrà insieme e Mika e alla Pausini l’Eurovision ma che nel suo speciale ha floppato. Leggermente indietro un ritorno di Carlo Conti, Flavio Insinna o a sorpresa Serena Rossi. Impraticabili le piste Paolo Bonolis e Jerry Scotti.

Dopo un Mattarella Bis quindi si va verso un Ama quater con una sostanziale differenza, con questa scelta non ha perso nessuno. Anzi.

Foto di Sanremonews.it

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