Bnj TDF. La Quick domina la Danimarca, il vento dà tregua. Velocisti tocca di nuovo a voi

Ma quanto è spettacolare il ponte di Storebaelt? Lungo sì, 18 km, ma non ci si annoia ad ammirare quella striscia di asfalto sospesa sull’acqua. Nella seconda tappa di ieri i tanto temuti ventagli non sono arrivati proprio sul ponte e a parte qualche caduta figlia della disattenzione, sorprese non ce ne sono state.

La volata se la porta a casa quel Jacobsen che ha un conto aperto con la fortuna vista la rovinosissima caduta al Giro di Polonia dello scorso anno causato da un pazzo Groenewegen. Ancora la Quick Step quindi a fare due su due dopo Lampaert con Van Aert a fare bis anche lui ma con un secondo posto che gli vale l’abbuono e la maglia gialla (sul podio in 16 gare su 24 da inizio stagione).

La seconda copertina se la prende di diritto il padrone di casa Magnus Cort Nielsen che, in fuga dal km zero, ha agguantato da leone tutti i Gpm di tappa per la maglia a pois e si è lasciato andare ad un’esultanza folle. Immenso e trascinatore.

Il resto è ordinaria amministrazione a parte qualche scaramuccia in corsa tra Jumbo e Pogacar, Guerreiro e il buffetto di Kung e le spallate esagerate alla seconda tappa. Cadute ce ne sono state, sì, anche sul ponte con la maglia gialla coinvolta (è poi rientrata grazie alla squadra), ma successivamente entro i 3 km con lo stesso capitano sloveno della Uae leggermente attardato.

Oggi? Non dovrebbero esserci grandi sorprese nella Vejle – Sønderborg. Spazio ancora ai velocisti, nessun Gpm, la classica delle “piattone” con la solita incognita del vento che dopo ieri fa meno paura. Nella seconda parte di gara le caratteristiche del tracciato non cambieranno più di tanto, con i corridori che affronteranno l’ultima breve salita di giornata, la Côte de Genner Strand (1,7 km al 3,4%), a poco meno di 60 chilometri dalla conclusione, dirigendosi poi verso il traguardo di Sønderborg su strade quasi sempre rettilinee, ampie e poco movimentate. La curva a 800 metri dall’arrivo potrebbe essere l’unica insidia.

Attenzione chiaramente al bis di Jacobsen, ma Van Aert e Philipsen non staranno a guardare. Così come Ewan, Groenewegen, Sagan, Pedersen e Kristoff (più dietro nel borsino dei favoriti Matthews, Van Poppel, Hofstetter e Walscheid). Speranze italiane in Dainese, attardato ieri e Mozzato ottimo nono posto.

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