Skriniar, le bandiere e una proprietà disastrosa

“Non esistono più bandiere”. Marotta ha commentato così la mancata vendita di Skriniar che così a giugno andrà via a zero al Psg.

Mi ha fatto sorridere quella frase. Proprio lui che a due anni dall’arrivo alla Juventus non ha posto veti per il mancato rinnovo di Del Piero. Una delle ultime bandiere come Zanetti, Totti, Maldini, Pellissier e pochi altri, forse Berardi, anche se dubito rimarrà a vita al Sassuolo.

Una frase di una banalità imbarazzante visto e considerato che, sì il difensore slovacco si è sempre dimostrato un professionista e attaccato alla maglia, ma anche in maniera legittima può pensare di cambiare aria dove gli conviene anche economicamente di più. Non è Dimarco, non ha il neroazzurro nel sangue, quei colori che comunque ha dovuto sudarsi in prestito a Ascoli, Empoli, Sion, Parma e Verona (riacquistato per altro, quindi subito non ci credevano neanche in lui).

L’Inter l’offerta gliel’ha fatta, 7 milioni, mica spicci, però arrivare agli sgoccioli a 5 mesi dalla scadenza penso non sia piaciuto al calciatore che, porello, andrà a prendere forse il doppio a Parigi.

Poteva andare via ad agosto a 60 milioni? Sì, ma in quel caso non me la sento di condannare la società. Trovatemi un sostituto in questo momento che vale Skriniar. Ce ne sono davvero pochi e costano parecchio.

Mi direte, certo da 60 a 0 c’è un abisso. Chiaro. La dirigenza è sempre più distante, il cinese non può investire da anni e anche Brozovic verrà sacrificato così come Dumfries. Per quest’ultimo non piangeremo.

Mi incazzo quando però quando sento le dichiarazioni di Marotta, direttore più che navigato. Ma anche quando vedo l’Inter perdere a Empoli per due sciocchezze proprio anche grazie all’espulsione rimediata dal suo difensore in procinto di fare le valigie e pure capitano.

Negli ultimi mesi posso capire che la fascia (uscito di scena Handanovic) potesse essere uno sprone per fargli cambiare idea ma nel momento in cui la scelta era stata presa, con un campionato ormai già compromesso, la scelta di togliergli il simbolo della leadership e il posto tra i titolari erano cosa dovuta. Situazione gestita malissimo.

Skriniar intanto questa sera sarà in campo nel derby, senza fascia (che ridere) e non dubito il suo grande impegno fino a giugno. Per non voglio mai più sentir parlare del fatto che non esistono più bandiere. A Milano per 19 anni ce n’è stata solo una. Ed è il braccio destro di una proprietà disastrosa.

PH: Tuttomercatoweb

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