BuonGiro. La terza settimana. Cosa dobbiamo aspettarci?

Il Giro d’Italia è giunto alla terza settimana. Dopo le ultime fatiche del circuito di Torino e la tappa di Cogne, il meritato giorno di riposo e si parte con veri e propri “mostri”.

“Qua si deciderà il Giro 2022”. E’ la frase ripetuta allo sfinimento da giorni e giorni. Ed è possibile.

Salò-Aprica. Partenza che sale in Valsabbia fino alla prima asperità del Goletto di Cadino con una salita di circa 30 km che porta a quasi 2000 m successivamente spazio alla discesa in Val Camonica e risalita fino a Edolo. I corridori poi scaleranno quindi il Passo del Mortirolo dal versante di Monno su una strada che a 3 km della vetta diventa stretta e ripida con la discesa successiva su Grosio che è molto impegnativa con una strada stretta e in alcuni punti piuttosto ripida.

Si respira leggermente nel tratto pianeggiante ma poi arriva la salita di Teglio con la discesa veloce su Tresenda per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina. La prima parte è larga e ben pavimentata per diventare più stretta una volta deviato verso la vetta. La salita si snoda a tornanti dentro il bosco con pendenze elevate. Discesa veloce e impegnativa poi sull’arrivo.
 
Insomma, si prende fiato solo in pochi tratti pianeggianti e nelle discese, quelle meno impegnative.

Chiaramente i primi della generale partono con i favori del pronostico con il treno della Ineos soprattutto Porte e Narvaez che dovrebbero riuscire a tenere i picchi delle prime salite per poi lasciare a Carapaz il finale. Sulla carta la Bora di Hindley, se questa volta, rispetto al 2020, non sbaglia la tattica, ha in Kamna, Kelderman e Buchmann dei buoni scudieri. La Uae è un incognita anche se sappiamo che Almeida non molla mai e Formolo/Rui Costa stanno abbastanza bene. Landa ha fatto leggermente fatica a Torino ma in Bilbao ha un compagno top e in più ha dalla sua una fame di vittoria che è impressionante. L’incognita però è la sfortuna. Pozzovivo e Nibali? Sono eroici, ci faranno gasare, ne sono certo.

Poi domani arriverà la tappa Ponte di Legno-Lavarone, un’altra botta da far paura. Giovedì il riposo per i big con l’ultima occasione per i velocisti. Venerdì e sabato la stanchezza si farà sentire e si sale ancora. Il Passo Fedaia è l’ultima insidia. La Crono quasi una passerella solo se Almeida non sarà più in corsa.

Insomma, si respira poco in questo finale. Arriva il bello.

BuonGiro

Foto: Lapresse

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